-
-
Metafora, la storia della filosofia in 24 immagini
Recensioni / Maggio 2024Il testo Metafora, la storia della filosofia in 24 immagini degli autori Pedro Alcalde e Merlin Alcalde si presenta allo sguardo del lettore più come un libro d'arte che come un trattato. Si tratta di un testo snello, una galleria sintetica di filosofi che vanno dall'antico al contemporaneo, da Eraclito, Parmenide e Platone a Deleuze, Butler, Said e Bauman, ognuno presentato in una singola pagina accompagnata da un dipinto di Guim Tió.
Non si tratta chiaramente di una storia della filosofia in senso classico. Più che articolare gli snodi concettuali dei singoli filosofi, o cercare di contestualizzarli nella loro epoca, storicizzandone la tessitura argomentativa, il volume di Pedro e Merlin Alcalde cattura di ciascun filosofo la matrice metaforica, un'immagine centrale che restituisca suggestivamente quella che Blumemberg chiamava la “metadinamica del concetto”, procedendo per bagliori, per squarci, larghe campiture atmosferiche che evocano il sapore di un discorso concettuale nella sintesi sensibile di una intuizione artistica.
Che cosa significa “fare della filosofia”? Ogni testo che voglia assumere la prospettiva filosofica, come suo oggetto o come suo metodo, risponde esplicitamente o implicitamente a questa domanda. La risposta che questo testo ci offre è esemplificata dalla sua cifra stilistica, dalla sua concisa ed evocativa scelta estetica e poetica. Fare della filosofia non è solo, e non è essenzialmente, produrre delle astrazioni, delle procedure veritative formali, dei sistemi concettuali. Fare filosofia è mettere in moto un'immaginazione concettuale capace di trasformare radicalmente il nostro rapporto con il pensiero, con la realtà che ci circonda e con noi stessi. Poietica prima che analitica, la filosofia ci mostra le possibili posture di una danza che coinvolge l'esistenza, la ragione, la speranza e il dubbio.
Nelle parole degli autori “Le metafore filosofiche hanno tutte una caratteristica in comune: sono metafore concettuali. Operano un trasferimento da una parola o un enunciato concettuale, e dunque intangibile, a qualcosa che possiamo vedere, che ci immerge nel mare del sensibile. Il concetto diventa immagine. Ma c'è qualcosa di molto più importante che pulsa in loro: una luce diversa e rivelatrice che illumina il mondo intorno a noi, il mondo-ambiente con le sue forme e i suoi colori, la sua vita, il suo sangue, il suo odore.”
La teoria della metafora concettuale, che a partire dai testi di Lakoff e Johnson ha determinato una nuova esplosione degli studi filosofici, psicologici, cognitivi e linguistici sulla metafora e una contaminazione trasversale rispetto ai campi tematici delimitati da tali discipline, è qui adottata come metodo di lavoro, o piuttosto come dispositivo di riattivazione di un cuore pulsante immaginale che introduce il lettore direttamente al cuore dello straniamento filosofico che ciascun autore produce.
Con ciò si delinea anche una risposta alla questione di partenza: a cosa serve la filosofia? Anche laddove il suo eterno domandare si aggiri senza più desiderare – come era tipico di altre epoche – un fondamento definitivo, una conquista ultima della verità, il suo moto perpetuo non ci appare futile, ma anzi produttivo e fecondo, laddove ci disponiamo ad immergerci in esso per trasformare il nostro sguardo, approfondirlo, ampliarlo.

Immagine tratta da "Metafora, la storia della filosofia in 24 immagini", per gentile concessione dell'editore Fedeli a questa intenzione gli autori di questa introduzione alla storia della filosofia non cercano di delineare una traiettoria del pensiero attraverso i secoli, e nemmeno di circoscrivere il pensiero dei singoli autori, ma piuttosto di restituire per ciascuno di essi un vivo bagliore, un frammento, una scintilla, un'immagine focale capace di catturare l'immaginazione del lettore per fargli intuire la febbre della peregrinazione filosofica, la sua urgenza, i suoi abissi.
A rendere più suggestivo il percorso fra gli autori della storia della filosofia, corredando e completando il testo, vi sono i dipinti di Guim Tió. Immagini ispirate agli emblemi metaforici che gli autori hanno selezionato per ciascun filosofo, nelle quali l'essere umano compare quasi sempre come figura minuscola, inserita in campi di colore che sembrano espandersi da ogni parte all'infinito, a suggerire l'apertura di sempre nuovi orizzonti.
In esse è espresso il senso e l'intenzione del volume: quella di presentare la filosofia come una scoperta dell'universo, un universo di volta in volta sommerso, allagato di luce, sospeso o concentrato, da attraversare o da ammirare, ora minaccioso ora accogliente.
Si tratta dunque di un testo più suggestivo che analitico, corredato di riquadri che raccolgono le poche informazioni necessarie a inquadrare storicamente ogni autore, ma soprattutto adatto ad evocare le atmosfere e le intenzioni, il gesto filosofico più che l'architettura concettuale che esso produce, e il modo in cui esso ha attraversato e trasformato il nostro modo di pensare la realtà.
Si tratta di uno strumento prezioso per il neofita, ma soprattutto per chi, studente, si avvicina alla filosofia per la prima volta. La prosa poetica e le immagini costituiscono una introduzione vivace alla disciplina, che mira a risvegliare l'entusiasmo di una scoperta, ad incuriosire e delineare con poche vibranti pennellate la figura e lo stile di ciascun autore. Un opera per il cuore, che non fornisce nuovi spunti di analisi critica, ma piuttosto si costituisce come atto d'amore per la filosofia e le sue figure, mettendo in luce la corrente poetica che la percorre e la sostiene.
Per chi si lascia affascinare dalle immagini e dalla prosa poetica che le accompagna, ci sarà poi modo e tempo di indagare altrove la complessità e il rigore della pratica filosofica. Questo libro gli offre tuttavia una entrata, una chiave, un primo contatto elegante e di sorprendente freschezza con una galleria di nomi illustri e vetusti, come anche con alcuni filosofi più recenti, benché anch'essi ormai classici. Valgono così anche per questo volume i versi di Torquato Tasso:
“Sai che là corre il mondo ove più versi
di sue dolcezze il lusinghier Parnaso,
e che ’l vero, condito in molli versi,
i più schivi allettando ha persuaso.
Così a l’egro fanciul porgiamo aspersi
di soavi licor gli orli del vaso:
succhi amari ingannato intanto ei beve,
e da l’inganno suo vita riceve.”
-
PK#17 \ Metafora. Tra esperienza e pensiero
Rivista / Dicembre 2022Dal momento in cui la pratica discorsiva del filosofo si è imposta come forma di sapere superiore a tutte le altre la metafora è stata vista come un semplice ausilio al quale ricorrere quando la teoria non funziona nel modo in cui è supposta funzionare. Non sono mai mancati, tuttavia, coloro che ritenevano la dimensione del concetto incapace di saturare il senso rendendo possibile eliminare del tutto il metaforico. Sarà Novecento che il discorso filosofico supererà ogni pregiudizio nei confronti della figuratività, dell’iconico, del narrativo integrandoli quali parte integrante dell’argomentazione filosofica. Nel presente numero si farà riferimento ad alcuni autori utili ad illustrare in modo paradigmatico lo scenario appena delineato.

From the moment the discursive practice of the philosopher emerged as a form of knowledge superior to all others, metaphor was seen as a mere aid to be resorted to when theory does not work the way it is supposed to work. There has never been a shortage, however, of those who considered the concept dimension incapable of saturating the meaning, making it possible to eliminate the metaphorical. It would be during the course of the 20th century that philosophical discourse would overcome any prejudice against figurativeness, the iconic, the narrative, integrating them as an integral part of philosophical argumentation. In this issue, reference will be made to a few authors useful in illustrating the scenario just outlined in a paradigmatic manner.
A cura di Federica Buongiorno e Giovanni Leghissa
Scarica PDF
English version
DOI: https://doi.org/10.13135/2385-1945/17.2022
Pubblicato: ottobre 2022
Indice
EDITORIALE
I. PAESAGGI FONDATIVI
Patrick Marot - Gain et perte dans l’économie moderne des métaphores [PDF Fr]
Lorenzo Palombini - La metafora trascendentale [PDF It]
Nicola Zambon - Cosa rende ‘potenti’ le metafore? [PDF It]
II. TRA ESPERIENZA E PENSIERO
Luca Cabassa - Esistono buone metafore in scienza? Note in margine a "La linea e il circolo" [PDF It]
Alessandro Settimo - Concupiscenza saggistica. Melandri, Adorno, Maistre o della prosa analogica [PDF It]
Nicola Turrini - I fenomeni di evanescenza. Alcune note sulla nozione di Abklangsphänomen nella filosofia del tempo di Husserl [PDF It]
Pascal Lemmer - Metaphor, Relevance Theory, and the Curious Nature of Cut-Off Points. A Philosophical Attempt to Understand the Tension Caused by Non-Propositional Effects [PDF En]
Stefana Garello & Marco Carapezza - Lakoff & Johnson lettori di Blumenberg? Le analogie tra metaforologia e teoria della metafora concettuale [PDF It]
III. DISSEMINAZIONI
Tommaso Morawski - La tavola e la mappa. Paradigmi per una metaforologia mediale dell’immaginazione cartografica in Kant [PDF It]
Mariacarla Molé - Casa come me. Villa Malaparte: storia di una metafora annunciata [PDF It]
Nicole Miglio - Absolute Metaphors and Metaphors of the Maternal [PDF En]
-
Muoversi comporta costruire spazi. Che gli spazi siano costruiti non significa che la materialità di pianure mari monti fiumi foreste sia irrilevante: anzi, è proprio a partire dai vincoli imposti da tale materialità che procede il processo di ominizzazione. Il compito delle scienze umane, allora, consiste nel pensare l’intreccio tra questi vincoli ‒ la datità dell’elemento geografico, potremmo dire ‒ e quegli atti, collettivi e individuali, di conferimento di senso che rendono gli spazi l’a priori materiale della storicità. Non c’è storia, infatti, se non a partire da una geografia, come non c’è un abitare gli spazi del mondo che non sia impregnato dei significati che una collettività di parlanti condivide.

Il presente numero vuole invitare a riflettere sulle strutture categoriali che stanno alla base del cosiddetto spatial turn occorso nelle scienze umane. Si tratta di una svolta che ha accompagnato la necessità di analizzare attraverso uno sguardo unitario una serie di processi storici, culturali e politici che, in varia misura, mettono in evidenza come la comprensione delle pratiche sociali contemporanee debba partire dall’analisi dei modi in cui, di volta in volta, si attua l’entanglement (per usare l’espressione dell’archeologo Ian Hodder) tra spazi e pratiche sociali. Con il termine “globalizzazione” altro non si intende, infatti, che il modo in cui si dispongono l’uno accanto all’altro i vari spazi di flussi entro i quali i processi di soggettivazione hanno luogo. L’enumerazione di questi ultimi fa ormai parte delle retoriche che il senso comune utilizza per definire i tratti più caratteristici e maggiormente salienti della contemporaneità. Abbiamo il flusso di micro-organismi e agenti patogeni, il flusso di informazioni che circola nel web, il flusso delle materie prime e delle merci, il flusso di capitali che il mercato dei prodotti finanziari sposta incessantemente, il flusso dei lavoratori della conoscenza, il flusso dei migranti, il flusso dei rifiuti, i processi di gentrificazione e di trasformazione delle aree urbane, e infine i flussi di gruppi di specialisti, tecnologie informatiche e armi generati dalla gestione geostrategica delle varie aree del pianeta.
A cura di Carlo Galli
Scarica PDF
English version
DOI: https://doi.org/10.13135/2385-1945/2.2015
Pubblicato: marzo 2015
Indice
Editoriale
Carlo Galli - The Rise and Fall of Modern Political Space [PDF En]
Quadrante I
Marcello Tanca - Sensus maxime cognitivus. Sinestesie come critica della "Ragion spaziale" [PDF It]
Piero Falchetta - Spazio, luogo, mappe (con una postilla) [PDF It]
Quadrante II
Luigi Giroldo - Immagini del mondo e strategie politiche. Lo spazio tra Foucault e Marx [PDF It]
Gianpaolo Cherchi - Pensare la differenza dalla storia allo spazio. Adorno incontra Deleuze [PDF It]
Quadrante III
Luca Mori - L'evoluzione dell'infosfera come emergenza di un terzo connettoma [PDF It]
Giacomo Pozzi - Heidegger ai margini. Antropologia e trasgressione dello spazio urbano: un caso studio [PDF It]
Traduzioni
Peter Sloterdijk - Teoria delle sfere: Monologo sulle poetiche dello spazio [PDF It]
Bruno Latour - Sfere e reti: due modi per interpretare la globalizzazione [PDF It]




